LA BELLA ESTATE

 

 

In una arroventata Torino, nel mese di agosto, l’adolescente Ginia vive la sua bella stagione; per Ginia l’estate è il periodo ideale per sentirsi libera, per esplorare il mondo degli adulti, per trasformare in realtà le tante fantasticherie di ragazzina.

L’ambiente bohemién degli artisti che abitano le soffitte torinesi, frequentato dalla sua amica Amelia, l’affascina e la attrae, ma saràproprio da qui che verrà l’incontro con la cruda realtà, la disillusione, ma anche il suo diventare adulta.

Cosi come scorrono le stagioni della vita, nelle opere di Pavese scorrono le stagioni, alternando freddi inverni della Torino popolare, con le sue  balere e i suoi fumosi cinematografi,  alle estati nelle Langhe quando il sole fa maturare e rende dolci i grappoli nelle vigne, attendendo l’autunno e il rito della vendemmia.

Mari

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